lunedì 29 luglio 2013

La vendetta di Ulisse


dipinto: Il massacro dei pretendenti da parte di Ulisse e Telemaco, Christophe Thomas Degeorge, 1812

il mito: i pretendenti al trono di Itaca erano ormai stufi di attendere la decisione di Penelope e stavano per arrivare alle maniere forti, quando, grazie al suggerimento di Ulisse nelle vesti del vecchio mendicante, Penelope bandisce una gara: solo chi riuscirà a tendere l'arco del marito e far passare la freccia attaverso 12 annelli disposti in fila avrà la sua mano e quindi il trono di Itaca. Grazie all'aiuto di Atena nessuno dei principi riesce a tendere l'arco e scoccare la freccia, finchè il più giovane dei principi, Antinoo, chiede di rinviare la gara al giorno dopo attribuendo agli eccessi dei recenti banchetti la sconfitta. A questo punto il vecchio mendicante (Odisseo) chiede di poter partecipare e non reputandolo all'altezza alla fine gli viene consentito il tiro. Ulisse scocca la freccia facendola passare attraverso i 12 anelli dopodichè ordina a Telemaco e ai suoi servi di sbarrare le porte del cortile interno. Atena gli restituisce le sue sembianze e Ulisse dice ai principi che lì avrebbero trovato la morte per sua mano, per essersi permessi di profanare la sua casa e la sua famiglia senza alcun ritegno e timore degli dei. Sarà una carneficina. Solo un povero cantore verrà risparmiato, unico testiome dei fatti: Omero che scriverà poi l'Odissea.

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